BLOGFEST ...
cosa è accaduto.
Credo ieri di aver ripetuto centinaia di volte l'espressione "tutto questo è incredibile" perchè poco di quello che è successo me lo sarei aspettato. Uno stupore continuo.
Sono partita per la Blogfest e il fashioncamp con tutti quei timori buoni di chi affronta le cose per la prima volta e quella sensazione, diciamo stupida, di non sentirsi all'altezza o fuori luogo. (Sono fatta così e mica si cambia in un colpo solo ...)
Sono bastati una telefonata, l'accoglienza di Auro, gli sguardi conosciuti, il fervore che si respirava un pò ovunque, per farmi capire che era lì e solo lì che volevo essere in quella giornata.
Una giornata fatta di dettagli.
I Km per arrivare in Trentino con un paesaggio sconosciuto.
Il mio breve intervento su moda ed astri.
Le chiacchiere delle altre fashioniste.
Gli incoraggiamenti di Stefigno.
Rivedere Felter, conoscere Asended (parlare di Roma è sempre più bello), Maxime e SonoUnPrecario con la graziosissima fidanzata.
Il pranzo offerto da Style.it, tante, troppe copie di Vanity e Glamour.
Le passeggiate per le belle vie di Riva con la Frà.
Il freddo che ti impone di fermati per un cambio d'abiti.
La pioggia e dei caldi caffè.
Sigarette, voler smettere di fumare, i leccalecca e gli abbassamenti di voce.
Il bar del Palacongressi e i primi fiumi di alcool.
Conversare piacevolmente con i twitteri che accompagnano le tue giornate da mesi: Fedmor, HoldMe, LaFraaa, Oskarnrk, Maria e poi conoscere Clockwise e TerzadiCopertina.
Trovarsi a salutare emozionata (strano eh) Alberto e farsi condurre a vedere come funziona il "laboratorio" della Ikproduzioni.
La premiazione di MBA, Selvaggia Lucarelli e il premio della Fran.
Inviti a cena rimandati e altri accettati.
Ritrovarsi allo stesso tavolo con volti noti ed altri sconosciuti, parlare non solo di tecnologia. Un'aria di piccola e raccolta festa.
Le chiacchiere con Aluccia sul restyle di questo blog e sentirsi dire di andare a parlare con Beggi e tu non lo fai per timore reverenziale.
Il piano bar di PocaCola e la musica che un pò ti rapisce.
Ripartire senza voglia, ma, con il dovere di essere a casa oggi, saper di aver passato una di quelle giornate che puoi chiamare solo stupefacenti.
E se mi sono scordata qualcosa e soprattutto qualcuno chiedo venia.
Mi viene da pensare e da dire che sia solo il primo di molti Camp e specialmente mi piace vivere la tecnologia così ... così con il sorriso.
Una piccola avvertenza i link non sono lì per bellezza, ma, per far conoscere belle parole, belle immagini e soprattutto belle persone, percui cliccate ...
cosa è accaduto.
Credo ieri di aver ripetuto centinaia di volte l'espressione "tutto questo è incredibile" perchè poco di quello che è successo me lo sarei aspettato. Uno stupore continuo.
Sono partita per la Blogfest e il fashioncamp con tutti quei timori buoni di chi affronta le cose per la prima volta e quella sensazione, diciamo stupida, di non sentirsi all'altezza o fuori luogo. (Sono fatta così e mica si cambia in un colpo solo ...)
Sono bastati una telefonata, l'accoglienza di Auro, gli sguardi conosciuti, il fervore che si respirava un pò ovunque, per farmi capire che era lì e solo lì che volevo essere in quella giornata.
Una giornata fatta di dettagli.
I Km per arrivare in Trentino con un paesaggio sconosciuto.
Il mio breve intervento su moda ed astri.
Le chiacchiere delle altre fashioniste.
Gli incoraggiamenti di Stefigno.
Rivedere Felter, conoscere Asended (parlare di Roma è sempre più bello), Maxime e SonoUnPrecario con la graziosissima fidanzata.
Il pranzo offerto da Style.it, tante, troppe copie di Vanity e Glamour.
Le passeggiate per le belle vie di Riva con la Frà.
Il freddo che ti impone di fermati per un cambio d'abiti.
La pioggia e dei caldi caffè.
Sigarette, voler smettere di fumare, i leccalecca e gli abbassamenti di voce.
Il bar del Palacongressi e i primi fiumi di alcool.
Conversare piacevolmente con i twitteri che accompagnano le tue giornate da mesi: Fedmor, HoldMe, LaFraaa, Oskarnrk, Maria e poi conoscere Clockwise e TerzadiCopertina.
Trovarsi a salutare emozionata (strano eh) Alberto e farsi condurre a vedere come funziona il "laboratorio" della Ikproduzioni.
La premiazione di MBA, Selvaggia Lucarelli e il premio della Fran.
Inviti a cena rimandati e altri accettati.
Ritrovarsi allo stesso tavolo con volti noti ed altri sconosciuti, parlare non solo di tecnologia. Un'aria di piccola e raccolta festa.
Le chiacchiere con Aluccia sul restyle di questo blog e sentirsi dire di andare a parlare con Beggi e tu non lo fai per timore reverenziale.
Il piano bar di PocaCola e la musica che un pò ti rapisce.
Ripartire senza voglia, ma, con il dovere di essere a casa oggi, saper di aver passato una di quelle giornate che puoi chiamare solo stupefacenti.
E se mi sono scordata qualcosa e soprattutto qualcuno chiedo venia.
Mi viene da pensare e da dire che sia solo il primo di molti Camp e specialmente mi piace vivere la tecnologia così ... così con il sorriso.
Una piccola avvertenza i link non sono lì per bellezza, ma, per far conoscere belle parole, belle immagini e soprattutto belle persone, percui cliccate ...
postato da: clindina alle ore 22:55 | Permalink | commenti (13)
categoria:tecnologia, amicizia, internet, barcamp, geek girl, non sai la novitÃ
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